PROYECTO BELLAMAR di Antonio Danieli ed Esteban Grau.

 

 

 Il Proyecto Bellamar, nato nel 2003 dalla collaborazione tra il Gruppo Speleologico San Marco di Venezia e il Comitè Espeleologico de Matanzas, assieme al patrocinio della Società Speleologica Italiana e della Sociedad Espeleologica de Cuba, ha come obiettivi la rivalutazione e la salvaguardia del patrimonio carsico cubano, attraverso la realizzazione e la diffusione di audiovisivi (3D).

 


 

 

 Fin dalla sua nascita il progetto ha puntato alla sua autosostenibilità in terra cubana e questo obiettivo è stato raggiunto nel 2008, grazie ad una percentuale sul biglietto di ingresso alla grotta turistica di Bellamar, presso la quale abbiamo allestito una sala di proiezione 3D che, ogni giorno, mostra gli audiovisivi che documentano le meravigliose concrezioni non visitabili e protette della grotta.


 

 

 

 

 

Con i risultati di queste proiezioni, è stato edificato un centro di educazione ambientale dedicato al carsismo e allo sviluppo sostenibile dell'area secondo i metodi della permacultura grazie anche alla collaborazione della Fondazione Antonio Nuñez Jménez e dell’associazione Francia America Latina di Bordeaux, .

 


 

 

 Nel 2006, ci è stato chiesto di partecipare ad una importante riunione programmatica di Governo con lo scopo di mostrare, attraverso le nostre immagini, l'immenso tesoro sottostante l'altopiano di Bellamar. Obiettivo della riunione era deliberare una lottizzazione risalente agli anni '80, che prevedeva la costruzione sopra l'area di numerose abitazioni destinate agli operai di una nascente raffineria.


 

 

 

 Lo stupore generato dalle nostre immagini è stato sufficiente a convincere le autorità politiche a desistere nelle loro intenzioni e dichiarare, poco tempo dopo, l'area di Bellamar e di Santa Catalina, parchi naturali nazionali, affidandone la gestione, per la prima volta a Cuba, ad un ente privato, la Fondazione A.N.J..

 


 

 

 

 

 Da quel momento il Governo, a seguito anche dei risultati dimostrati nella cura del territorio, ogni anno assegna al Progetto nuovi terreni intorno al centro di educazione ambientale, che vengono coltivati e riforestati dai campesinos locali.

 


 

 

 

 Attualmente sono circa 40 le famiglie dell’area che aderiscono al Progetto, impegnandosi ad adottare nelle proprie abitazioni il bagno secco e ricevendo in cambio la fornitura di acqua. Questa viene garantita da un impianto fotovoltaico ed una pompa eolica di sollevamento acqua che, grazie ad un pozzo, intercetta una ricca falda sottostante il centro.


 

 

 

 

 

 Ad oggi sull’area di Bellamar, grazie anche al contributo dell’ente forestale cubano, sono stati piantati circa 8000 alberi endemici, di cui circa 5000 da frutto, i quali stanno progressivamente entrando in produzione.


 

 

 

 

Attualmente il Progetto, fornisce lavoro a 10 operatori che si occupano quotidianamente della gestione del Progetto e della protezione dei parchi naturali di Bellamar, di Santa Catalina e del progetto di permacultura "Jardine de Bellamar".

 


 

 

 Inoltre, con i rimanenti proventi, si contribuisce  a finanziare anche il progetto “Cuba Bat”, studio finalizzato al monitoraggio e protezione dei chirotteri cubani. Dulcis in fundo, parte dei proventi sono serviti anche alla ristrutturazione della sede della SEC a L’Avana, sede logisticamente strategica per i gruppi speleologici che giungono a Cuba e che era ormai chiusa in quanto inagibile da diversi anni.

 


 

 

 Dal 2009, grazie alla partecipazione alle spedizioni de “La Salle 3D International Team”, gruppo internazionale di speleo-fotografi 3D, le spedizioni hanno assunto un carattere sempre più internazionale e, da ogni parte del mondo, partecipano a vario titolo alle nostre attività. A seguito di questo dal 2012 il Progetto gode anche del patrocinio della Federazione Speleologica Francese.

 


 

 E’ bene precisare che, in 15 anni di attività, il Progetto non ha interessato solo l’area di Bellamar ma anche tutte le principali aree carsiche e le grotte dell’isola. Da quando poi, nel tempo, anche Esteban Grau è divenuto un bravissimo fotografo 3D, l'interesse si è allargato anche all’avio-fauna e ai fondali marini dell’isola. Grazie a questo siamo giunti ad avere una documentazione video fotografica 3D di notevolissimo interesse che non sta sfuggendo all’attenzione di media e degli enti cubani notoriamente sensibili alle tematiche ambientali.

 


 

 

 Numerose sono state le interviste rilasciate in questi anni ai media nazionali e attualmente sta crescendo l’attesa per un nuovo documentario, con relativa mostra fotografica, che verrà esposta nell'agosto 2018 presso la “Fabrica de Arte Cubano”, il più importante e moderno spazio culturale de L’Avana. Trattative sono in corso anche con il prestigioso Palazzo Segundo Gauce che, al suo interno, dispone di una sala 3D già utilizzata da tempo per le nostre proiezioni a L’Havana, e che ora è interessato a proporre quotidianamente i nostri audiovisivi

 


 

 

 In occasione della ricorrenza del suo 325° anno di fondazione, nel 2018 la città di Matanzas è stata interessata da una imponente attività di ristrutturazione del centro storico, al fine di riqualificarla turisticamente. Grazie a questo, il governo ci ha reso disponibile un magazzino in fase di ristrutturazione ubicato in un’area prestigiosa, per l’allestimento di una sala 3D da circa 30/40 posti, con annessa sala espositiva e piccolo bar. Nel locale si è inoltre pensato di dare opportunità ai campesinos di Bellamar di vendere succhi e centrifughe di frutta e verdura fresca da loro prodotti.

 


 

 

 Molteplici sono le attività correlate al Progetto realizzate in questi anni: mostre fotografiche, eventi culturali, proiezioni 3D in diverse comunità dell'Isola ma, soprattutto, le attività didattiche dedicate alle scuole locali e, una fra tutte, denominata "Adotta una sorgente", che ha coinvolto anche l’Istituto di Istruzione Superiore Levi Ponti di Mirano (VE)  tramite l'interscambio con la scuola paritaria cubana Ernest Telman di Matanzas.


 

Il progetto, studiato appositamente per le scuole, è stato sviluppato sul tema del monitoraggio chimico-fisico delle acque carsiche ed ha richiesto l'allestimento di un laboratorio di analisi delle acque presso il centro. Complessivamente, in due anni di attività, ha visto coinvolte una sessantina di persone tra studenti e docenti, oltre ai membri del Gruppo Speleologico San Marco di Venezia e del Comitè Espeleologico di Matanzas, che ne hanno gestito la logistica. "Adotta una sorgente", visti l'importanza e l'interesse suscitato anche all'interno della comunità europea, avrà quanto prima dedicata una sezione in questo sito.


Antonio Danieli & Esteban Grau